Bonus Bebè 2015: un sostegno alla natalità

  • 25/05/2015
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Bonus Bebè 2015: un sostegno alla natalità

Con la Circolare n. 93 del 8 maggio 2015 l'Inps comunica che dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 viene previsto un assegno annuo di importo pari a 960 euro da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dall'ingresso in famiglia del figlio adottato.

REQUISISTI DEL RICHIEDENTE:
- cittadinanza italiana;
- cittadino dell'unione europea;
- cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
-residenti in italia;
- convivenza con il figlio;

LIMITI DI REDDITO:
- l'ISEE del nucleo familiare non deve superare i 25.000,00 euro;

MISURA DELL'ASSEGNO:
- 960,00 euro (80 euro al mese per 12 mesi) nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 25.000,00 euro;
- 1.920,00 euro (160 euro al mese per 12 mesi) nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 7.000,00 euro annui;
L'assegno è erogato per massimo 36 mensilità che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:
- entro 90 giorni --> l'assegno viene corrisposto dal mese di nascita;
- dopo 90 giorni --> l'assegno viene corrisposto dalla data di presentazione della domanda;
ATTENZIONE: alla presentazione della domanda sarà necessario allegare la Dichiarazione unica sostitutiva. Tale dichiarazione dovrà essere rinnovata e presentata per ogni anno di fruizione dell'assegno.

PAGAMENTO DELL'ASSEGNO:
L'Inps corrisponde il beneficio per singole rate mensili pari ad 80 euro o 160 euro a seconda del valore dell'ISEE.
Il pagamento mensile è effettuato dall'Istituto direttamente al richiedente.
Il primo pagamento comprende l'importo delle mensilità fino a quel momento maturate.

CAUSE DI DECADENZA:
- decesso del figlio;
- revoca dell'adozione;
- decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale;
- affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
- affidamento del minore a terzi;
- perdita di uno dei requisiti di legge;
- provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo;
Il soggetto richiedente è tenuto a comunicare all'Inps nell'immediato e comunque non oltre entro 30 giorni, il verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

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